Se Non Hai un Programma di Grafica, Cosa Usi Per Elaborare le Tue Immagini? Te lo Spiego IO.

Un’immagine vale più di 1.000 parole, dicono.

Secondo me NON E’ VERO (a meno che le 1.000 parole siano scritte molto molto male, naturalmente).

Ogni volta che qualcuno mi cita questo luogo comune, in genere con aria saccentina e furbetta, lo sfido a spiegare in una sola immagine (senza testo, se no non vale), una qualsiasi cosa banale. Che so…come si usa la frizione della macchina, per cambiare marcia.
Mica niente di complesso, lo abbiamo imparato tutti a scuola guida. Chiunque abbia la patente lo sa fare e saprebbe spiegarlo anche a suo figlio di 4 anni: “Vedi Gigino, schiacci il pedale fino in fondo, prima di cambiare marcia, e poi lo lasci andare gradualmente, dopo che hai inserito la nuova marcia“.

Tutto qui. “Adesso prova tu” – dico al furbetto –  “a spiegarlo a Gigino (che brutto nome che hai dato a tuo figlio!) con una sola immagine e in 5 secondi. Se ci riesci sei bravo davvero.
Le immagini non servono, dunque? Non è vero nemmeno questo. Ogni tanto aiutano.

Chiunque si occupi di comunicazione, prima o poi si dovrà confrontare con la necessità di elaborare un’immagine.

Non sto parlando di operazioni complicate come togliere uno sfondo o cambiare la luminosità di un particolare, ma di operazioni assai più banali come “tagliare” una porzione dell’immagine, o sovrapporre un testo.

FERMO LÌ! Lo so quel che stai pensando: Ormai tutti i sistemi operativi hanno, compreso tra le varie applicazioni standard, un qualche tool di elaborazione grafica che potrei usare. Però in genere questi programmi consentono soltanto interventi elementari, come la rotazione, il ridimensionamento, lo riempimento, ecc.

Io sto parlando di fare qualcosa di un po’ più complicato, come ad esempio preparare una nuova immagine da pubblicare su Facebook, rispettando le giuste proporzioni in modo che sia perfettamente resa nel post o nella cover, senza risultare sfocata o “schiacciata”, oppure preparare una foto da mettere sul blog, in modo che illustri perfettamente il tuo contenuto.

In questi casi, per fare un buon lavoro fino a qualche tempo fa l’unica opzione era usare un programma di elaborazione grafica, tipo Photoshop o Fireworks (una versione “light” di Photoshop, pensata soprattutto per le esigenze di chi fa grafica per il web).
Il problema è che questi programmi e gli altri simili, oltre a costare un occhio della testa, richiedono un sacco di tempo per apprendere tutte le funzioni di base e acquisire sufficiente dimestichezza per impiegarli senza, ogni volta, doversi ricordare quale diavolo di tasto pigiare.

Insomma, non è tanto il costo (in genere si parla di qualche centinaio di Euro all’anno per le licenze individuali), ma è che spesso chi, come me, si occupa soprattutto di testi, non ha il TEMPO (e nemmeno la voglia) di imparare a usare un programma che poi magari utilizzerà soltanto altre 3 o 4 volte nel corso di un anno.

Se non sei un grafico professionista, non ti conviene

investire i tuoi soldi e il tuo tempo in uno di questi tool. Sarebbe un po’ come dare fuoco a casa tua per eliminare gli scarafaggi. Di sicuro, una volta spente le fiamme, le orride bestioline nere non si farebbero più vedere, ma il rapporto costi/risultati finirebbe per essere un po’ alto. 🙂

Per fortuna esistono delle alternative.

Su Internet ci sono molti tool gratuiti o che richiedono soltanto il pagamento di un contributo minimo e che consentono di elaborare immagini e foto in modo semplice e rapido, senza investire una fortuna.

Quello che usiamo noi, io e i miei colleghi, quando abbiamo la necessità di preparare un’immagine per corredare un articolo su Web o da pubblicare sul nostro spazio Facebook o su Twitter (quindi non così “critica” da richiedere interventi complessi), si chiama

CANVA

Ho deciso di parlartene qui, anche se non è un argomento strettamente attinente alle Media Relations, perchè mi è capitato spesso ultimamente, quando tenevo qualche corso o mentre chiacchieravo con qualche collega, di sentirmi chiedere: “…lei che programma usa per le immagini?” Ho capito che l’esigenza di elaborare qualche tipo di grafica è un problema sentito anche da chi lavora soprattutto con le parole e così ho pensato di farti cosa gradita spiegandoti qui una soluzione che ho trovato e sperimentato di persona e che tra le tante disponibili secondo me è la migliore.

A mio parere è un programmino che merita un po’ di pubblicità. 

Oltre a essere estremamente rapido da attivare (per accedere basta registrarsi con una email o con le tue credenziali Google+ o Facebook) Canva ha una serie di funzionalità molto utili, che risolvono quei piccoli e noiosi problemi “time consuming” con cui anche chi non fa il grafico professionista, prima o poi si scontra. Ad esempio ricordarsi le misure della cover di Facebook, delle immagini per i post di Twitter, per il primo fotogramma dei filmati su YouTube, ecc. 

Come puoi vedere dallo screenshot qui sotto Canva rende disponibili – come “modelli” – una nutrita serie di maschere già della giusta misura per tutti questi usi e anche per  molti altri più tradizionali (locandine, biglietti da visita, infografiche, ecc.). 

Elaborare immagini gratis 
Una volta che avrai selezionato il modello su cui lavorare, ti si aprirà una finestra con molte opzioni, con cui potrai selezionare forme, cambiare colori di sfondo, caricare immagini da modificare, o sceglierne altre da una vasta banca immagini. Occhio, però. Foto e grafiche dalla banca immagini sono a pagamento (in media 1$ a immagine).

Elaborazione immagini gratis

La schermata di Canva, con la maschera per una cover di Facebook. Sulla sinistra le opzioni disponibili.

Per ogni elemento aggiunto all’interno della maschera il programma permette di modificare, con comandi semplici e molto intuitivi, colori, sfumature, trasparenza, livelli (quali immagini far stare sopra, o sotto) e molto altro. E’ possibile inoltre aggiungere scritte, segni grafici, forme, ecc. Insomma, non proprio un tool di elaborazione grafica, ma comunque uno strumento adeguato a soddisfare tutte le principali necessità di un uso non strettamente professionale.

Programma di grafica gratisUna volta terminata l’elaborazione Canva consente di salvare il risultato, scaricandolo sul tuo  computer, in vari formati. In .jpg per l’utilizzo sul web, o in una risoluzione più alta, in formato PNG. E’ disponibile anche la possibilità di salvarlo come .pdf sia in bassa risoluzione, che per la stampa.

In questa fase, se hai scelto di utilizzare foto o grafiche provenienti dalla banca immagini della piattaforma, quindi a pagamento, l’applicazione effettuerà un calcolo dell’importo totale degli acquisti e prima di poter procedere al download dovrai pagare il dovuto (in genere pochi dollari, ma dipenderà dal numero e dalla qualità delle immagini a pagamento che avrai utilizzato).

Anche se ovviamente mancano molte funzioni “evolute”, proprie dei tool tipo Photoshop, Canva è davvero, secondo me, la migliore soluzione da utilizzare quando hai bisogno di fare poche modifiche a un’immagine o di impaginare rapidamente una foto per il tuo blog, o per un post sui social. Provare per credere.

E con questo chiudo la mia piccola “digressione” mensile nel mondo degli strumenti utili per chi fa Media Relations. Dal prossimo articolo (che uscirà fra due settimane, il 21 luglio, segnati la data, oppure iscriviti alla mia newsletter, così non te lo perdi di sicuro)  tornerò a parlare di giornalismo e media, con un succoso articolo che ti svelerà Come Scrivere un Comunicato Stampa a Cui Nessun Giornale Potrà Resistere!Prossimo post 21 Luglio

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